Hamburger, la rivoluzione delle culture culinarie

Hamburger, la rivoluzione delle culture culinarie

La globalizzazione ha contribuito ad avvicinare le culture anche culinarie, creandone delle ibride. Dal punto di vista culinario sono tantissime le influenze che ogni continente riceve esternamente, piatti che fino ad anni fa sarebbero stati impossibili mangiare sul nostro territorio. Basti pensare al sushi. È diventato di uso comune ed è possibile trovarlo anche d’asporto, cosa impensabile se dovessimo pensare anche soltanto a qualche anno fa.

Le nostra educazione culinaria, come quella degli altri paesi, è stata influenzata creando una nuova cultura culinaria. Ad esempio sono nati tanti ristoranti fusion, che integrano due o più culture differenti, come per esempio quella giapponese e italiana. Un altro alimento diventato di comune utilizzo è proprio l’hamburger. Basti pensare a quanto si è diffuso nel nostro territorio subendo delle modifiche in base alle varie anime culinarie.

Una ricetta che si sono contesi per decenni USA e Germania, con la prima che però vanterebbe maggiore certezza di natali. E nel classico tour che i piatti molto popolari fanno di paese i paese, anche i fast food ne hanno seguito le orme, andandosi ad affermare in tutto il mondo, compresa quella vecchia Europa che storicamente conta delle valide fondamenta in termini di tradizione culinaria.

Gli hamburger, tra influenze e novità

Le grandi catene di fast food, sempre più in concorrenza fra di loro, sviluppano anche oggi nuove ricette partendo dal classico hamburger, ovvero, panino o bun, hamburger di carne di vitello, pomodoro, insalata e talvolta qualche sottaceto. Partendo da questa ricetta basic, hanno creato delle costellazioni di nuove ricette, rendendo sempre più goloso, probabilmente anche più gourmet, questo piatto.

Come detto precedentemente, le influenze delle varie culture hanno permesso la creazione di nuovi piatti ibridi. E questo è quanto ha fatto un noto un franchise di fast food, dando vita a delle varianti di hamburger utilizzando degli ingredienti della tradizione italiana, come per esempio l’utilizzo di formaggio Montasio DOP e della salsa alle cipolle e Mela Alto Adige IGP.

Sono tante le aziende che hanno deciso di unire più culture culinarie per creare dei veri e propri capolavori, ma non sono stati solo le grandi catene di fast food a dare vita a nuovi piatti, anche ristoranti hanno dato vita a questa rivoluzione.

Sono tantissimi i locali che hanno preso in prestito lo stile dei fast food per creare qualcosa di totalmente nuovo, unendo sapientemente diverse tradizioni culinarie e costruirne di nuove. Hanno creato per esempio dei nuovi hamburger gourmet. Anche lo stesso bun viene fatto totalmente a mano in modi e secondo scuole differenti, con vari impasti tra i quali l’integrale, di pizza o al latte, dando un sapore unico ad una ricetta già molto apprezzata di suo e aggiungendo ulteriore personalizzazione al piatto.

Il grande amore per gli hamburger, oltre i confini

Il grande amore per gli hamburger è ormai un fatto globale, che ha raggiunto anche grandi culture culinarie come quella giapponese, quella italiana o quella turca.

Segno di un prodotto non solo versatile – ma comunque meno di altri – ma ma anche gustoso. Le elaborazioni, che oggi coinvolgono anche i grandi chef, è segno di una traiettoria che non andrà ad arrestarsi, almeno per ora. Nel Paese della ciabatta e della rosetta, della grande tradizione salumiera, il re almeno per adesso rimane proprio l’hamburger.

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