Nuova Kamiq: come va il SUV medio di Skoda

Nuova Kamiq: come va il SUV medio di Skoda

Con la Kamiq, in Skoda sembrano voler fare molto sul serio. Il SUV medio vanta un design fresco attuale, dimensioni compatte a fronte di abitabilità interna da prima della classe, e una qualità degli interni da categoria superiore. Ma c’è di più: la dotazione di serie, il comportamento su strada e la cura dei particolari fanno il paio con un prezzo d’acquisto concorrenziale. Ottima la dotazione di sistemi ADAS.

La vita a bordo

Iniziamo dagli interni: la Kamiq sfoggia materiali di qualità per plancia, cruscotto e rivestimenti di sedili e porte. Le plastiche sono morbide al tatto, gli interni sembrano robusti e ben curati allo stesso tempo. Sembra di salire a bordo di un’auto più costosa: l’allestimento base si porta in garage con meni di 23.000 €.

Il posto guida è comodo e il sedile, oltre ad avvolgere bene il corpo, permette di trovare immediatamente un’ottima posizione di guida. In pochi secondi si riescono a regolare sedile e volante con precisione: ottima la sensazione di controllo già da fermi. L’abitabilità è buona anche per chi siede dietro, anche se si paga qualcosa in termini di visibilità. Per le manovre, meglio affidarsi ai sensori di parcheggio con radar.

Su strada

Il comportamento stradale della Kamiq lascia poco spazio a dubbi e perplessità. L’auto fa quello per cui è stata progettata: il SUV. E lo fa con grande autorevolezza. Il comportamento è sempre prevedibile, col posteriore che segue perfettamente la traiettoria in curva. La sensazione di stabilità al posteriore è granitica, se consideriamo le dimensioni e la massa tipiche delle vetture in questa categoria.

Sicurezza e agilità vanno di pari passo: caratteristica assolutamente non scontata per un SUV. Non possiamo aspettarci inserimenti in curva da coupé, ma la semplicità con cui la Kaniq affronta le curve lascia piacevolmente stupiti. Lo sterzo comunica con precisione le informazioni che arrivano dagli pneuamtici, montati sui grandi cerchi da 18 pollici. Il comportamento della Kamiq è sincero, con l’auto che avverte ben prima di arrivare al limite.

Fuori dal manto asfaltato la Kamiq può affrontare fondi non particolarmente dissestati, ma se la cava bene su strade sterrate lisce. La trazione è buona anche nel caso di partenze in salita su terra compatta. L’assetto alto aiuta invece in città, dove il SUV assorbe bene buche e dossi. Degno di nota il comfort a bordo: i fruscii aerodinamici sono quasi impercettibili, anche a velocità autostradale.

Le prestazioni

 La Kamiq offre delle prestazioni da berlina: a benzina è briosa ed elastica nella versione 1.0 3 cilindri, e diventa quasi rabbiosa col 1.5 da 150 cavalli. Col mille si fanno quasi 19 km al litro in extraurbano, e i 110 cavalli del piccolo tre cilindri sono sufficienti per oltrepassare i 190 km/h. La ripresa è sempre buona, il propulsore è elastico e garantisce una guida fluida anche con le marce alte.

La più potente versione a 4 cilindri e 1.5 litri permette alla Kamiq di alzare la voce, grazie a uno zero-cento coperto in soli 8,3 secondi e una velocità massima di ben 213 km/h. Numeri di tutto rispetto per un SUV medio, raggiunti anche grazie al cambio robotizzato DSG a doppia frizione.

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