Perché le auto usate sono sempre più care?

Perché le auto usate sono sempre più care?

Chi è in cerca di offerte e promozioni sull’usato, deve fare i conti con fluttuazioni di prezzo verso l’alto. A partire dalla metà dello scorso anno, le quotazioni delle vetture di seconda mano sembrano aver intrapreso una strada in salita. Quanto si registra a partire dai mesi di aprile 2021 appare evidente in ogni angolo del Paese, con nessuna regione a far registrare scenari in controtendenza.

Tra primavera ed estate le quotazioni sembravano aver registrato una fase di stallo, anziché calare come naturalmente accade per veicoli che invecchiando perdono valore. Dal finire dell’estate in poi addirittura, i prezzi delle stesse auto ormai in vendita da mesi hanno preso a salire. Il fenomeno è stato evidente per i modelli più ricercati in prima battuta, estendendosi poi rapidamente un po’ a tutto il parco usato in circolazione nel nostro Paese. Il risultato è che adesso è difficile trovare una vettura di seconda mano, a meno che non si è disposti a spendere cifre considerevoli.

Quali sono le dinamiche dei rincari

Nell’arco di dodici mesi, quindi prendendo in esame tutto l’anno 2021, le vetture con meno di tre anni e 50.000 km che si sono rivalutate di più hanno visto il loro prezzo salire di ben 3.000 €. Se consideriamo che questa fetta di mercato è affollata da berline e SUV di alta fascia, il cui valore si attesta sui 30-35.000 €, registriamo un incremento percentuale di ben 10 punti. La stessa auto, con 12 ulteriori mesi di anzianità sulle spalle, valeva quindi circa 3.000 € in più a dicembre 2021, rispetto a gennaio dello stesso anno.

I SUV più piccoli hanno visto il loro prezzo lievitare di circa 2.200 €, mentre i crossover e i SUV meno esclusivi hanno subìto una rivalutazione che si attesta mediamente sui 1.500€. Stesso discorso si può applicare a berline e station wagon: più l’auto è costosa, e maggiore sarà il balzello del suo prezzo da usata.

Se i ricchi piangono, anche il ceto medio non se la passa bene: le city car con meno di tre anni e sempre al di sotto dei 50.000 km hanno visto il loro prezzo aumentare anche del 20%, da usate. In realtà la forbice in questo caso è piuttosto ampia, con aumenti minimi del 10% per le vetture meno popolari, ma tale trend rimane comunque un fenomeno che raramente si è verificato, in passato.

Ibrido e benzina i più richiesti

Se è vero che i modelli più richiesti sono quelli ad aver subito rincari superiori, è anche vero che la tendenza al rialzo è generalizzata, e ogni modello fa storia a sé. Le fluttuazioni di prezzo possono dipendere dall’allestimento, dalla provenienza geografica, e dallo stato di conservazione del veicolo. In ogni caso il motivo principale di quanto sta accadendo è da ricercarsi in un’evidente boom delle domande, a fronte di un’offerta a quanto pare limitata.

Se c’è una caratteristica che mette d’accordo tutti infine, questa va ricercata nell’alimentazione dell’auto. I modelli ibridi e a benzina sono stati quelli che hanno subito un rincaro dei prezzi maggiore, semplicemente perché sono i più ricercati dagli automobilisti. Questo si registra nel mercato del nuovo, così come in quello dell’usato, mentre scendono di quotazione le auto a GPL o a metano.

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